Sarà la sera.

Sarà che è mezzanotte e mezzo.
Sarà che oggi è stata una giornata un po’ stressante, che gli occhi mi bruciano per il troppo studio, tanto che dalle orecchie mi pare, a volte, di veder uscire del fumo.
Sarà che questo letto non profuma di casa o che non è abbastanza comodo, che non sento la tv accesa nel salone e che non vedo mia madre addormentata sulla poltrona col telecomando vicino.
Sarà che mancano otto ore al suono della sveglia e quindi ad una nuova giornata.
Sarà che la notte, più che darmi consiglio, porta con sé nostalgia e futili preoccupazioni.

Ma ora, distesa sotto la coperte, con le luci spente, sento solo il bisogno di essere a casa.
Di svegliarmi domani con la luce del sole che entra dalla finestra di Camera mia.
Con mio padre che urla nervoso, perché sono le sette e mezzo e farò tardi a scuola.
Con tante preoccupazioni in meno, ma la stessa poca voglia di alzarmi.

Ricordo quando l’unica cosa che volevo era scappare il più lontano possibile, dalla solita vita e da tutto ciò che credevo fosse ripetitivo e opprimente.
Quando mi lamentavo delle regole dei miei genitori, perché le reputavo troppo restrittive.
Quando mi sentivo in gabbia e pensavo che la fine della scuola rappresentasse uno dei traguardi più agognati e soddisfacenti.
Che l’università avrebbe portato tanta libertà e una nuova me.

Ed invece, mi sono resa conto, che le responsabilità sono aumentate e che non è così facile gestirle tutte insieme.
Che il caffè appena sveglia, ha preso il posto del latte col cioccolato.
Che il giro sullo scooter di 5 minuti per arrivare a scuola, è diventata la corsa per non perdere la corriera.
Che il tornare a casa per pranzo ed essere accolta dal profumo di cucinato, ora, è aprire il frigorifero sperando che sia rimasto qualcosa pur di non dover fare la spesa.
E che di tutta questa libertà che ho guadagnato col vivere da sola, non me ne faccio poi molto.

Sarà che sento la mancanza dei miei, che forse la bambina nascosta dietro quest’apparente maturità non vuole saperne di crescere.
Sarà che la nostalgia di casa si percepisce di più la sera, e che di certo, tutte le ore di viaggio che dovrei fare per tornare giù, non aiutano a scendere più spesso.

Sarà lo stress per la sessione d’esame.
Ma questa sera, insieme ai soliti pensieri, fa capolino anche un po’ di malinconia.

22.01.2017
12:35 p.m.

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