Riflessioni esistenziali.

Credo di aver sempre avuto l animo grande.

E no, non intendo l animo di una persona gentile, generosa, insomma grande in senso buono.
Intendo un animo di chi non si riconosce nell’età che ha, di qualcuno che si proietta sempre nel futuro, senza godersi a pieno il presente.

Ad esempio, fin da piccola ho cercato di immaginare il tipo di mamma che diventerò.
Temevo di diventare una madre troppo severa. Una di quelle che insistono molto sullo studio, perché convinte che se i propri figli prendono il massimo dei voti a scuola, allora senza alcun dubbio, riusciranno ad avere successo nella vita: un buon lavoro, soldi e tanta felicità.
E più passava il tempo più mi rendevo conto che non è sempre vero, anzi, non lo è quasi mai.
Studiare è importante, ma non è tutto.

Nella mia mente da dodicenne, la me del futuro appariva molto diversa da quella che sono ora e sicuramente, anche da quella che sarò dopo.
Spero però, non del tutto.

Mi immaginavo più alta, più matura e con una grande forza di volontà.
Una di quelle persone sicure di quello che vogliono fare, di chi vogliono diventare. Pronte a lottare contro tutto e tutti per ottenere ciò che desiderano e non una ragazza piena di dubbi e progetti lasciati a metà.

Mi auguravo di scegliere un lavoro che mi permettesse di girare il mondo.
Di vivere d’arte e di scrittura, scoprire nuove culture e affrontare avventure che da vecchia avrei raccontato ai miei figli, con negli occhi un velo di nostalgia.

Guardando indietro mi rendo conto invece, che molte delle scelte di vita che ho intrapreso, totalmente razionali e prive di una forte passione (come l iscrizione alla facoltà di ingegneria), mi stanno già allontando da quell’agognato futuro ricco di poesie, romanzi e azioni impulsive, dettate dal cuore.
Ma la vita spesso non segue i nostri piani, no?
E di certo, non i sogni di una bambina.

Spero ancora adesso di migliore il mio carattere, a volte davvero ingestibile.
Perché non vorrei diventare una di quelle mamme lunatiche, stressate per il troppo lavoro.
Diciamo molto simile alla mia, perché anche se non l’ho mai ammesso, assomiglio davvero tanto a mia madre.
Al contrario suo però, immaginavo di riuscire a trovare un equilibrio tra figura amichevole e di riferimento: in modo che i miei figli potessero sentirsi liberi di confidarsi e chiedermi aiuto per qualsiasi cosa, pur riconoscendo e rispettando il mio ruolo di genitore.
Traevo ispirazione dal rapporto tra madre e figlia della serie Una mamma per amica: incarnava perfettamente il mio ideale di madre, quella che desideravo a dodici anni.
Anche se, solo ora, mi rendo conto di quanto possa essere controproducente e assurdo.
La mamma è la mamma, non può essere un’amica.

Insomma, già in tenera età cercavo di immedesimarsi nei panni dei miei genitori, come avrei reagito al posto loro in determinate situazioni, davanti alle innumerevoli responsabilità e problemi quotidiani.
E col passare degli anni questo mi accade più spesso.

Ho solo 20 anni, eppure sento come se la mia giovinezza fosse finita, come se i tempi felici e spensierati fossero nient’altro che un ricordo lontano.
Ma tutto questo non mi rende triste, perché sono impaziente di mettermi alla prova.
Curiosa di vedere che piega prenderà la mia vita.
Si verificherà ciò che mi aspettavo o ad un certo punto, ci sarà uno di quei colpi di scena che cambiano l intero corso della storia, capovolgendo il finale?
Avrò una famiglia tutta mia? Una bella casa, magari con un grande giardino?
Un cane e perché no, anche un gatto?

Ho 20 anni e non ho paura del futuro, lo aspetto con ansia.
Forse è questo il problema.

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10 thoughts on “Riflessioni esistenziali.

  1. Hai 20 anni ed hai riassunto in un post un concentrato di pensieri e prospettive che un’altra persona non riuscirebbe a fare in tutta una vita. Il futuro è tutto tuo…ragazza mia, con la mente che ti ritrovi devi solo avere paura di una cosa: te stessa…complimenti e felice di averti incrociato..

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  2. Ciao…grazie per il follow che ho ricambiato…lascia stare i modelli trova in te il tuo sistema stellare. d’orientamento…, la tua Orsa maggiore…ognuno di noi è un navigante solitario con lo spirito pronto ad approdare, con stupore e meraviglia, su qualche nuova isola o terra… ciao!

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